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22 July 2010

Amico mio

Un’increspatura nel blue
una scheggia di luce, è una porta.

Riecco i boschi fitti
i campi gialli di grano
siamo vicini;
per un momento, che dura la corsa di una lacrima,
posso far finta
che sei qui attorno.

Una lepre osserva,
la polvere s’alza,
salti l’erba alta
firmi il fango del lago
corri tra le stagioni
ed un giorno
i sorrisi mutano in pianto.

Chiamo il tuo nome
o me lo porta il vento?
E’ solo un fruscio nel blue
che s’annerisce inspiegabilmente
mentre tutto invecchia
ed in un istante tu muori.

Verso le memorie
e ci fertilizzo il frutteto
nel quale sei sepolto
profondo profondo:
sepolto tanto profondo
che è scavato anche il mio cuore.

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